FAQ & CALCOLO COSTI | Delle Venezie

FAQ, domande frequenti

Il documento raccoglie le principali richieste pervenute al Consorzio per mezzo dei canali comunicati, queste

ed altre richieste di informazione andranno a costituire uno strumento chiave sempre più ricco di

informazioni e completo: aiutateci a costruirlo! info@dellevenezie.it

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Calcola i costi di certificazione

Sei un viticoltore-vinificatore-imbottigliatore di Pinot grigio DOC delle Venezie? vuoi sapere in anticipo a quanto ammontano i costi del processo di certificazione?

Il seguente documento contiene le principali informazioni che consentono il calcolo dei costi di Certificazione dei Vini DOC delle Venezie.

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DESIGNAZIONE E PRESENTAZIONE DEI PRODOTTI

I VINI “DELLE VENEZIE” POSSONO ESSERE IMMESSI AL CONSUMO ANCHE ALLO STATO SFUSO?

I vini Pinot grigio “delle Venezie” DOC possono essere immessi al consumo solo nelle bottiglie di vetro fino a 6 litri chiuse con tappo raso bocca ed a vite a vestizione lunga.  E’ consentito altresì l’uso del bag in box nei volumi da 2 a 6 litri. Per la tipologia spumanti si possono usare le bottiglie di vetro fino 18 litri.  Quindi tutto i vini della DOC “delle Venezie” devono essere imbottigliati e soprattutto ogni confezione deve riportare il contrassegno di Stato a garanzia del processo produttivo verificato e certificato dalla struttura di controllo appositamente incaricata, ossia “Triveneta Certificazioni”.

 

IL CONTRASSEGNO DI STATO (FASCETTA) DEVE ESSERE UTILIZZATO ANCHE NELLE CONFEZIONI DI BAG IN BOX?

Si. Le disposizioni nazionali e il disciplinare della DOC “delle Venezie” stabiliscono che la fascetta va applicata su tutti i tipi di confezioni, compresi i bag-in-box, e deve essere applicata in modo da impedirne il riutilizzo.

NEL CASO DI IMBOTTIGLIAMENTO ALL’ESTERO GLI OPERATORI COME SI DEVONO COMPORTARE?

Per imbottigliare all’estero il Pinot grigio “delle Venezie” DOC, vanno rispettate le seguenti condizioni:

  1. il vino allo stato sfuso che viene spedito all’estero per essere imbottigliato deve rispettare le disposizioni di cui al Piano di controllo-scheda n. 2 vinificatore e quindi deve avere la prescritta idoneità chimico fisica ed organolettica rilasciata secondo le procedure ministeriali dalla struttura di controllo “Triveneta Certificazioni”;
  2. con l’emissione del documento di trasporto da parte del vinificatore/esportatore (Piano controllo: scheda n. 2 vinificatore), “Triveneta Certificazioni” prende atto del nominativo del soggetto/imbottigliatore destinatario del vino e in automatico lo iscrive al sistema di controllo;
  3. l’imbottigliatore dovrà chiedere a “Triveneta Certificazioni” le fascette (il numero deve essere coerente con il numero di bottiglie da confezionare);
  4. terminate le operazioni di imbottigliamento la ditta estera provvede alla rendicontazione delle operazioni eseguite comunicando a “Triveneta Certificazioni” -ai sensi del “PC-scheda 1 imbottigliatore” il numero di “bottiglie/pezzi” prodotti e quindi le fascette utilizzate, a tal fine utilizza apposito modello rinvenibile sul sito di “Triveneta Certificazioni”;
  5. l’importatore/imbottigliatore estero è soggetto alle attività di verifica documentali/analitiche/ispettive come qualsiasi altro imbottigliatore nazionale.
I CONTRASSEGNI DA UTILIZZARE NEL CONFEZIONAMENTO DEI VINI DOC “DELLE VENEZIE” IN CHE FORMATO SONO?

I contrassegni attualmente sono nella versione standard, senza alcuna personalizzazione.

Il colore è azzurro in varie tonalità

Le dimensioni dell'autoadesivo sono:

  • 105x17, generalmente disposte a girocollo sulle bordolesi. Sono distribuite in bobine orizzontali (Pizze) da 4000 pezzi. Alle aziende vengono date in numero corrispondente alla partita da imbottigliare e le bobine vengono "spezzate" al bisogno.
  • oppure 80x17 generalmente disposte in verticale sul capsulone sulle Champagnotte. (sono quelle che normalmente si usano per il Prosecco e gli spumanti in genere).   Sono distribuite in bobine verticali da 4000 - 8000 pezzi. Alle aziende vengono date in numero corrispondente alla partita da imbottigliare e le bobine vengono "spezzate" al bisogno  
  • Per la tipologia carta colla il formato è 120x17 mm con possibilità di taglio fino a 80 x 17 mm

I contrassegni della tipologia “carta colla” possono essere accorciati mediante taglio prima dell’applicazione.

Il taglio è possibile purché vengano rispettate e mantenute integre tutte le diciture stampate sul contrassegno medesimo (DM 2 agosto 2011).

dimensione 105x17

dimensione 80x17

 

QUALI SONO LE PRECAUZIONI PER LO STOCCAGGIO ED IMPIEGO DELLE FASCETTE?

STOCCAGGIO

Il materiale cartaceo con adesivo acrilico a base acquosa costituente le fascette dei vini D.O.C. e D.O.C.G. risente delle variazioni climatiche dell’ambiente di stoccaggio; il predetto prodotto, pertanto:

a) dovrà essere conservato in un luogo asciutto ed a temperatura ambiente costante evitando l’esposizione alla luce diretta del sole (condizioni ottimali a 20 – 25 °C e 50 – 60 % di umidità relativa);

b) dovrà essere conservato nelle confezioni originali integre fino al momento dell’utilizzo.

IMPIEGO

a) la fascetta autoadesiva deve essere applicata su una superficie perfettamente asciutta esercitando una pressione uniforme efficace (per le fascette autoadesive dei vini DOC risulta ottimale una pressione di applicazione pari a 1 kgf/cm);

b) l’applicazione della fascetta su superfici diverse dal vetro (migliore condizione di adesivizzazione) non permette di garantire a priori le stesse qualità di adesione;

c) aumentando la rugosità della superficie diminuisce la forza di adesione;

d) sconsigliato l’utilizzo di prodotti “distaccanti” a base siliconica, in merito alle capsule in PVC, polilaminato, ecc..

CLIENTE ESTERO ACQUISTA LO SFUSO E IMBOTTIGLIA, LE FASCETTE SONO DA NOI ACQUISTATE ED INVIATE AL CLIENTE; È PREVISTO ACQUISTO DIRETTO DA PARTE DI IMBOTTIGLIATORE ESTERO? PROCEDURA PER L’IMBOTTIGLIATORE PER PAGARE LA QUOTA SECONDO PIANO DEI CONTROLLI?

Nel caso specifico di fornitura di vino sfuso al cliente che poi provvederà direttamente all’imbottigliamento le fascette devono essere acquistate da chi ha fornito il prodotto certificato.  l’OdC poi provvederà alla consegna delle pertinenti fascette.

L’imbottigliatore estero entrerà automaticamente nel registro informatizzato dell’Organismo di controllo in base ai dati riportati nei documenti di accompagnamento del prodotto.

Terminate le operazioni di confezionamento l’imbottigliatore dovrà darne comunicazione all’OdC.

All’imbottigliatore estero, analogamente a qualsiasi operatore nazionale, l’Organismo di controllo comunicherà la richiesta di pagamento della quota di imbottigliamento in relazione all’effettivo volume confezionato.

 

E’ POSSIBILE CONOSCERE FIN DA ORA IL PREZZO DELLE FASCETTE CHE SARANNO ACQUISTATE E LA QUOTA IMBOTTIGLIAMENTO CHE DOVRÀ PAGARE IL CLIENTE IMBOTTIGLIATORE?

Riguardo alla richiesta di cui sopra si fa riferimento al piano dei controlli che è comunque rinvenibile nel sito del consorzio al seguente indirizzo: www.dellevenezie.it/area-download-igt.

Per l’imbottigliamento il Piano prevede un costo di € 0,35 € /hl di vino imbottigliato (+IVA)

Il valore di ciascuna fascetta (sia nella versione autoadesiva che carta colla) è di € 0,015 (+IVA).

CHI E’ L’ORGANISMO DI CONTROLLO A CUI MI DEVO RIVOLGERE PER LA CERTIFICAZIONE DEI VINI PINOT GRIGIO E QUALI SONO I COSTI CHE DEVO PAGARE?

La struttura incaricata dal MIPAAF per la certificazione dei vini DOC “delle Venezie” e IGT “Trevenezie” è la società Triveneta certificazioni Srl.

SEDE:
Piazza Liberazione, 325 - 35030 Vo (Pd)
info@triveneta.wine
+39 0498258613

Le tariffe che Lei dovrà pagare per le diverse attività svolte sono riportate nelle allegate tabelle, parti integrantiI dei Piani dei controlli della DOC “delle Venezie” e IGT “Trevenezie”

I piani dei controlli sono rinvenibili cliccando qui

DOC “delle Venezie”: Download

IGT “Trevenezie”: Download

Triveneta Certificazioni – Tariffe per il piano dei controlli della DOC “delle Venezie”

Viticoltori: 0,30€/ql di uva rivendicata
Intermediari uve: 0,15€/ql di uva venduta
Vinificatori: 0,35€/ql di vino rivendicato
Intermediari vino: 0,28€/hl di vino atto e certificato venduto
Imbottigliatori: 0,35€/hl di vino imbottigliato

NB: Per quanto riguarda le spese di controllo a carico degli imbottigliatori esteri, si specifica che le spese effettivamente sostenute dagli ispettori in occasione delle verifiche ispettive annuali sono a carico delle aziende sorteggiate.

SI POSSONO UTILIZZARE IN ALTERNATIVA ALLA FASCETTA ALTRI SISTEMI DI RINTRACCIABILITA’ PREVISTI DALLA NORMATIVA VIGENTE?

No! Il Piano dei controlli della DOC “delle Venezie” prevede espressamente l’uso della fascetta.

 

QUAL'È LA CORRETTA INDICAZIONE IN ETICHETTA FRA I SEGUENTI ESEMPI: -> PINOT GRIGIO DOC DELLE VENEZIE 2017 -> PINOT GRIGIO DELLE VENEZIE DOC 2017

Tenuto conto delle disposizioni Comunitarie e di quanto prevede nello specifico il comma 5, dell’articolo 7, del disciplinare di produzione che così recita: <<il nome del vitigno Pinot grigio può precedere il riferimento della denominazione di origine controllata "delle Venezie">>, le indicazioni da riportare nella designazione e quindi nell’etichetta sono:

caso 1 (disposizioni comunitarie)

“delle Venezie”
DOC
Pinot grigio
2017

caso 2 (disposizioni speciali di cui al comma 5, articolo 7 del disciplinare di produzione)

Pinot grigio
“delle Venezie”
DOC
2017
PINOT GRIGIO DOC DELLE VENEZIE: È CONSENTITO L’USO DEI KEYKEGS DA 20LT?

Il disciplinare di produzione della DOC delle Venezie non consente l’utilizzo dei contenitori tipo  keykegs.

PRODUZIONE UVE E VINI

DISCIPLINARE, ART. 5 COMMA 3 (NORME PER LA VINIFICAZIONE): IN ELABORAZIONE PINOT GRIGIO CONSENTITA AGGIUNTA DI MOSTI O VINI DELLA TIPOLOGIA BIANCO DI MEDESIMA DOC DELLE VENEZIE CON LIMITE 15%; POSSO TAGLIARE CON GARGANEGA DA RICLASSIFICAZIONE DI ALTRE DOC ORIGINE 2016?

Come disposto dal comma 3, dell’articolo 5 del disciplinare di produzione della DOC delle Venezie la pratica del “taglio” è consentita alla condizione di utilizzare “….l’aggiunta di mosti o vini della tipologia “Bianco” (vedasi articoli 1 e 2 del disciplinare), anche di annate diverse (comunque a partire dalla vendemmia 2017), appartenenti alla medesima denominazione “delle Venezie”,….”.

Non è quindi possibile utilizzare mosti o vini presi in carico come Garganega IGT delle Venezie o Garganega DOC Garda provenienti dalle vendemmie 2016 e precedenti.

NON VINIFICO, VENDO UVE. HO PINOT GRIGIO MA HO ANCHE ALTRE VARIETA’ AROMATICHE. QUALI SONO LE VARIETA’ DI VITI AROMATICHE?

Atteso quanto stabilito all’articolo 2, comma 1, secondo trattino del disciplinare di produzione della DOC delle Venezie, le varietà di viti aromatiche che lei non può destinare alla partita di uve che rivendicherà come atta a Pinot grigio delle Venezie DOC sono:

  1. le Malvasie
  2. i Moscati
  3. il Manzoni moscato
  4. la Glera
  5. la Palava

e il Sauvignon (anche se non aromatico)

HO VIGNETI A VERONA E VENDO UVE, POSSONO VENDERLE COME DOC DELLE VENEZIE BIANCO, QUALI SONO LE DISPOSIZIONI E COME MI DEVO COMPORTARE CON CHI ACQUISTA LE UVE?

In relazione al potenziale della sua azienda può caricare le uve come segue:

  • varietà principali (almeno 50%)
  • Garganega atta a delle Venezie bianco
  • Chardonnay atto a delle Venezie bianco
  • varietà complementari (per la rimanente parte)
  • Moscato giallo atto a delle Venezie bianco
  • Durella atta a delle Venezie bianco

I quantitativi di uve delle varietà Moscato giallo e Durella utilizzabili per produrre la tipologia <<bianco>> sono calcolati sulla base della superficie dei vigneti delle varietà principali (Garganega e Chardonnay) e della relativa produzione ottenuta nel corso della vendemmia di riferimento.

 

TAGLIO CON GLI UVAGGI COMPLEMENTARI PER 15% SECONDO DISCIPLINARE DELLE VENEZIE, DUE CASI
  1. IL FORNITORE DI UVE POSSIEDE SIA IL PINOT GRIGIO SIA IL COMPLEMENTARE CHARDONNAY ECC. LA DICITURA PER LA PRESA IN CARICO DEL COMPLEMENTARE È: “CHARDONNAY ATTO A PINOT G. DOC DELLE VENEZIE” (TAGLIO DI CAMPAGNA)?
  2. FORNITORE A CI CONSEGNA IL PINOT GRIGIO FORNITORE B CONSEGNA DELLO CHARDONNAY LA DICITURA DELLA PRESA IN CARICO DELL’UVA SARA’: “CHARDONNAY ATTO A BIANCO DELLE VENEZIE” (TAGLIO IN CANTINA CON MANIPOLAZIONE 7)?

Riguardo al quesito di cui sopra, relativo alle modalità di carico delle uve atte alla DOC delle Venezie si segnala quanto segue:

Va premesso che la DOC delle Venezie prevede unicamente due tipologie: il Pinot grigio (anche nelle versioni frizzante e spumante) e il Bianco.

Non esiste una “tipologia atta al taglio”.

Va premesso altresì che il vinificatore/imbottigliatore può durante il processo di preparazione della partita di Pinot grigio da destinare all’imbottigliamento operare la pratica enologica del “taglio”. Tale pratica è regolamentata dall’articolo 5, comma 3 del disciplinare di produzione che così recita:

“È consentita nell’elaborazione della tipologia Pinot grigio l’aggiunta di mosti o vini della tipologia “Bianco”, anche di annate diverse, appartenenti alla medesima denominazione “delle Venezie”, nel limite massimo del 15%, a condizione che il vigneto dal quale provengono le uve Pinot grigio impiegate nella vinificazione sia coltivato in purezza varietale o comunque che la presenza delle uve delle varietà complementari di cui all’art. 2, comma 1, in aggiunta a quelle consentite per tale pratica, non superi complessivamente tale percentuale.”

Quindi nei casi evidenziati nella domanda Lei dovrà procedere come segue:

VERSIONE 1

Nella costituzione della partita di uve destinate alla produzione di Pinot grigio elle Venezie DOC (riferimento articolo 2, comma 1 del disciplinare di produzione) le uve di Pinot grigio e Chardonnay devono provenire da un unico fornitore (una azienda agricola) e devono essere prese in carico con le seguenti dizioni:

  • uva Pinot grigio: “Pinot grigio atto DOC delle Venezie”
  • uva Chardonnay: “Chardonnay atto a Pinot grigio DOC delle Venezie”

Entro il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione di raccolta andranno a costituire un’unica partita (Pinot grigio min 85% e Chardonnay max 15%) – tali informazioni vanno riportate nei documenti ufficiali di cantine e nel caso di cessione le informazioni andranno riportate anche nei documenti che accompagnano il mosto/vino, riportando le definizioni e i codici definiti dall’ICQRF nord-est.  A tal fine si invita a consultare le slide predisposte dal predetto ufficio ministeriale in collaborazione con lo scrivente Consorzio. Le slide sono rinvenibili al seguente indirizzo:

http://dellevenezie.it/wp-content/uploads/2017/08/PINOT-G_riunione-ICQ-26-07-17_Lonigo_vers3.pdf

VERSIONE 2

Nel caso un altro fornitore (una azienda agricola) consegni unicamente dello Chardonnay, il prodotto sarà preso in carico con la seguente dizione:

  • uva Chardonnay: “Chardonnay atto a bianco DOC delle Venezie”

Nel caso di cessione del prodotto le informazioni, come indicato nel caso precedente, vanno riportate sia nei documenti ufficiali di cantina sia nei documenti che accompagnano il mosto/vino. Indicando anche le eventuali manipolazioni es. taglio manipolazione 7.

IN MERITO AL TAGLIO CON IL PINOT GRIGIO DOC VENEZIE 2017 È PERMESSO IL TAGLIO CON PRODOTTO CUSTOZA DOC 2016?

La DOC delle Venezie nasce a partire dalla vendemmia 2017 quindi non è possibile operare tagli con prodotti delle vendemmie precedenti.

Il Pinot grigio delle Venezie può essere tagliato unicamente con prodotti atti a bianco delle Venezie ottenuti a partire dalla vendemmia 2017.

L’operazione proposta non è quindi praticabile.

In futuro comunque è ipotizzabile, ai sensi della nuova legge 238/16, la riclassificazione di prodotti di altra DOC per essere destinati a vino atto a delle Venezie DOC bianco.

Tale operazione è realizzabile a condizione che i vini precedentemente designati con altra DOC siano compatibili con le disposizioni del disciplinare di produzione della DOC “delle Venezie” e del relativo sistema di controllo e tracciabilità.

Successivamente alla riclassificazione, tali prodotti (i cui volumi sono stati riportati nella colonna “delle Venezie DOC bianco) possono essere utilizzati per l’operazione del “taglio” di cui all’articolo 5 del disciplinare di produzione della DOC “delle Venezie”.

TAGLIO DEL 15% PREVISTO PINOT GRIGIO DOC DELLE VENEZIE 2017: POSSIBILE CON PRODOTTI ALTRE ANNATE COME GARGANEGA DELLE VENEZIE IGT 2016 (RICLASSIFICATA A GARGANEGA DELLE TRE VENEZIE IGT '16)?

L’operazione enologica riguardante il “taglio” di una partita di Pinot grigio può essere effettuate con vini/mosti “bianco” della medesima denominazione.

Non è quindi ipotizzabile l’utilizzazione di vini Garganega attualmente classificati come IGT.

BIANCO DOC DELLE VENEZIE PER TAGLIO PUÒ CONTENERE AROMATICI? PER BIANCO DOC DELLE VENEZIE NON CI SONO VINCOLI, QUINDI 50% PUÒ ESSERE ANCHE DA VINI AROMATICI MA PER POTERLO TAGLIARE SUL PG NON PUO' CONTENERE AROMATICI PERCHE' VIETATI SUL 15% DA INSERIRE SUL PG DOC. E’ OPPORTUNO DISTINGUERE BIANCO ATTO A DOC DELLE VENEZIE IDONEO AL TAGLIO (QUINDI SENZA AROMATICI) DA QUELLO CON AROMATICI E QUINDI NON-IDONEO AL TAGLIO ?

In relazione alla domanda di cui sopra è opportuno premettere che l’articolo 2 del disciplinare di produzione della DOC “delle Venezie” stabilisce riguardo alla costituzione della partita delle uve destinate alla:

  • tipologia Pinot grigio (comma 1, secondo trattino) - il divieto della presenza tra le varietà complementari (nel contesto del 15%) di quelle aromatiche, ivi compreso il Sauvignon,
  • tipologia bianco - la presenza di tutte le varietà ammesse alla coltivazione nella pertinente provincia, quindi comprese quelle aromatiche.

Riguardo al “taglio” (articolo 5, comma 3), è consentita nella preparazione della partita di Pinot grigio l’aggiunta di mosti o vini della tipologia <<bianco>> della medesima denominazione.

Il disciplinare di produzione a tal riguardo non prevede alcuna limitazione della presenza di uve aromatiche nella partita di mosto/vino della tipologia <<bianco>> che può essere successivamente impiegata nella predetta pratica.

Non essendoci alcun divieto, non dovete costituire pertanto una specifica partita di vino <<atto a delle Venezie DOC bianco>> idonea al taglio senza la presenza di varietà aromatiche.

Di seguito riportiamo un esempio esplicativo.  Un imbottigliatore acquista dal:

  • vinificatore A una partita di vino <<atto a Pinot grigio delle Venezie DOC>> ottenuto dalla vinificazione di uve Pinot grigio per il 92% e Garganega per il restante 8%,
  • vinificatore B una partita di vino <<atto a delle Venezie DOC bianco>> ottenuto dalla vinificazione di uve Garganega per il 60% e Moscato bianco per il restante 40%

e successivamente procede (ai sensi dell’articolo 5, comma 3) alla costituzione di una nuova partita da destinare al confezionamento, aggiungendo un volume di vino <<atto a delle Venezie DOC bianco>> (pari al 7%) fino a raggiungere la % massima del 15% di vino diverso dal Pinot grigio.

Tutto ciò rispettando quanto prevede il comma 3, dell’articolo 5, del disciplinare di produzione che così recita:

“3. È consentita nell’elaborazione della tipologia Pinot grigio l’aggiunta di mosti o vini della tipologia “Bianco”, anche di annate diverse, appartenenti alla medesima denominazione “delle Venezie”, nel limite massimo del 15%, a condizione che il vigneto dal quale provengono le uve Pinot grigio impiegate nella vinificazione sia coltivato in purezza varietale o comunque che la presenza delle uve delle varietà complementari di cui all’art. 2, comma 1, in aggiunta a quelle consentite per tale pratica, non superi complessivamente tale percentuale.”

GESTISCO CONTO LAVORO CHE PREVEDE CON DOLCIFICAZIONE PER AZIENDA CHE IMBOTTIGLIA FUORI ZONA
  • a) RICHIESTA DI APPROVAZIONE VA APPRONTATA DA NOI ANCHE SE IL PRODOTTO VIENE DETENUTO IN CANTINA IN CONTO LAVORAZIONE?
  • b) LA DOLCIFICAZIONE SI PUÒ FARE ANCHE SUCCESSIVAMENTE ALL’APPROVAZIONE?
  • c) LA DOLCIFICAZIONE PUÒ ESSERE EFFETTUATA SU UNA PARTITA APPROVATA ANCHE AL DI FUORI DELLA ZONA DI PRODUZIONE?

La richiesta di certificazione della partita è a vostro carico.

La dolcificazione post certificazione è ammessa purché l'azienda comunichi i nuovi dati e il quantitativo aggiunto, aumentativo, e sempre che l’operazione non modifichi la tipologia di gusto, così come già succede per le DOC del vostro territorio.

Relativamente alla dolcificazione fuori zona tale pratica non è consentita.

INDICAZIONE COLORE “DAL GIALLO PAGLIERINO AL GIALLO DORATO, TALVOLTA RAMATO O ROSATO”: COLORE DEL PINOT GRIGIO DOC DELLE VENEZIE È DA CONSIDERARSI BIANCO O IN ETICHETTA SI POSSONO SPECIFICARE ALTRE TONALITÀ (RAMATO /ROSATO)?

È da premettere che il disciplinare di produzione prevede un’unica tipologia di Pinot grigio (anche nelle versioni spumante e frizzante) e quindi non esiste una tipologia Pinot grigio rosato o ramato delle Venezie DOC

Quindi riguardo all’intensità colorimetrica del vino se il prodotto ha una tonalità “ramato o rosato” le predette indicazioni vanno riportate in etichetta nel rispetto delle disposizioni riguardanti l’etichettatura e presentazione così come disciplinate dal DM 13 agosto 2012.

Nello specifico nella designazione e presentazione di un vino Pinot grigio «delle Venezie» DOC con una tonalità del colore “rosato” [vedi art. 6], il predetto termine può essere indicato nel sistema di etichettatura e presentazione alle condizioni previste dall’articolo 14, comma 2, del predetto DM 13 agosto 2012, che così recita:

“siano riportate nel contesto della descrizione degli elementi ….. di elaborazione e o delle caratteristiche del prodotto e siano nettamente separate dalle indicazioni obbligatorie. devono figurare in caratteri …….. di dimensioni non superiori a 3 mm di altezza e 2 mm di larghezza e, in ogni caso, in caratteri non superiori a ¼ rispetto a quelli usati per la DOP….”

NORME TRANSITORIE, ALTRE DISPOSIZIONI

QUALI SONO GLI ADEMPIMENTI PER POTER CONTINUARE LA COMMERCIALIZZAZIONE DI VINI PINOT GRIGIO IGT PRODOTTI NELLE VENDEMMIE 2016 E PRECEDENTI E QUALE SARA’ LA LORO DESTINAZIONE?

I vini Pinot grigio, anche quelli in abbinamento ad altri vitigni, provenienti dalla campagna vendemmiale 2016/2017 e precedenti, e ottenuti in conformità alle norme del preesistente disciplinare, possono essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte, purché:

  1. siano confezionate entro il 31 luglio 2018 e
  2. i produttori interessati abbiano presentato l’apposita dichiarazione dei quantitativi detenuti (sfusi) alla data del 1° agosto 2017 all’Ufficio competente per territorio dell’Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità dei prodotti agroalimentari ed al competente organismo di controllo entro il 30 settembre 2017.

Per i vini che sono stati imbottigliati alle condizioni di cui sopra non esistono termini ultimi per la loro commercializzazione.

QUALI SONO LE TEMPISTICHE PER LA RICLASSIFICAZIONE DELLE IGT 2016 DA VENETO (O ALTRE) A DELLE VENEZIE?

Ai sensi dei DM di etichettatura transitoria di ciascuna IGT, nel periodo compreso tra il 1° agosto 2017 e il 31 luglio 2018 le ditte possono gestire le pratiche e le movimentazioni secondo le disposizioni vigenti, quindi anche le riclassificazioni

31 LUGLIO 2017: PRESENTE IN GIACENZA SFUSO (PINOT GRIGIO ED ALTRE TIPOLOGIE) DELLE VENEZIE IGT CONTO LAVORAZIONE. NON PROCEDENDO RIQUALIFICA A IGT TREVENEZIE, CHI EFFETTUA COMUNICAZIONE PRODOTTI SFUSI DETENUTI A ICQRF E ODC, L’AZIENDA DETENTRICE O IL CLIENTE PROPRIETARIO?

Le comunicazioni sono a carico del soggetto che ha in carico il prodotto.

 

DAL 1 AGOSTO È ANCORA POSSIBILE PROCEDERE, PER SUCCESSIVA VENDITA, A RICLASSIFICA PARTITA DI PINOT GRIGIO (O ANCHE ALTRA TIPOLOGIA) IGT MARCA TREVIGIANA/VENETO AD IGT DELLE VENEZIE? SE SI, VA EFFETTUATA COMUNICAZIONE PARTICOLARE?

Certo, fino al 31 luglio 2018 l’Azienda potrà, secondo la prassi vigente, riclassificare i vini da IGT marca trevigiana/veneto ad IGT delle Venezie, senza dover produrre comunicazioni supplementari.

NEL 2016 HO ACQUISTATO DEI QUANTITATIVI DI UVA PINOT GRIGIO PER LA PRODUZIONE DI PINOT GRIGIO DEL VENETO IGT, COSA INDICHERO’ SUL MODULO DI ISCRIZIONE

Dovete riportare nel modulo di iscrizione solo i quantitativi di uve prodotti dai vigneti da voi condotti, così come risulta nella vostra dichiarazione di raccolta uve;

Per quanto riguarda il vino dovete riportare sia i volumi ottenuti dalle predette uve sia i volumi ottenuti dalla trasformazione delle uve acquistate.

 

SONO UN VINIFICATORE, QUAL’E’ LA QUOTA ISCRIZIONE PER FARSI SOCIO? (AI SENSI DELL’ARTICOLO)

Ai sensi dell’art. 6 dello statuto consortile l’importo che dovete versare per diventare socio del Consorzio tutela DOC delle Venezie nel vostro caso è di € 300,00

Di seguito si riporta la tabella con gli importi delle quote di ammissione stabilite dall’articolo 6 dello statuto per ciascun operatore in relazione all’attività prevalente svolta al momento della richiesta di adesione a socio del Consorzio tutela DOC delle Venezie

 

Quota iscrizione
VITICOLTORI: €10,00
VINIFICATORI: €300,00
IMBOTTIGLIATORI €500,00

 

SONO INTENZIONATO A DIVENTARE SOCIO DEL CONSORZIO, VORREI SAPERE QUALE SIA IL CONTRIBUTO ANNUALE.

Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio ha stabilito, come da tabella allegata, il contributo per il periodo secondo semestre 2017/primo quadrimestre 2018 - 2017/2018 (DISCIPLINATO DALL’ARTICOLO 7 DELLO STATUTO)

Quota come da delibera CdA per 2017-2018
VITICOLTORI Ogni 100 q di uva rivendicata €9,00
VINIFICATORI ogni 70 hl di vino rivendicato €11,00
IMBOTTIGLIATORI ogni 70hl di vino imbottigliato €14,00

Il contributo relativo al rimanete periodo dell’anno 2018 sarà determinato dal CdA sulla scorta dei dati della dichiarazione vitivinicola della vendemmia 2017.

 

SI CHIEDE SCHEDARIO VITICOLO CON SUPERFICI ATTE A PINOT GRIGIO. INVIAMO SCHEDARIO COMPLETO OPPURE LE SUPERFICI USATE NELLA VINIFICAZIONE DELLO SCORSO ANNO STAMPATE DAL NOSTRO PROGRAMMA? CODICE ICQRF?

In merito alle superfici atte a Pinot grigio, riportate unicamente quelle dalle quali avete ottenuto le uve che lo scorso anno avete destinato alla produzione di IGT, relativamente al codice ICQRF potete riportarlo di seguito all’indirizzo dello stabilimento.

CONTATTI

Tutti i documenti sono consultabili nel sito del Consorzio di Tutela della DOC Delle Venezie:

I documenti relativi alla certificazione sono consultabili nel sito di Triveneta Certificazioni:

Linee guida per coloro che imbottigliano all’estero il vino, già certificato, scaricabili da;

Disciplinare di produzione scaricabile da:

Per qualsiasi richiesta potete rivolgervi a: