il Territorio e il microclima | Delle Venezie

L’ampia pianura che termina sul mare Adriatico e sul fiume Po è stata formata dalle alluvioni dei corsi d’acqua alpini e prealpini, comprende vasti conoidi e superfici terrazzate, nonché la porzione tutt’ora attiva (alvei) degli stessi corsi. Questa include le superfici dei fondovalle dei principali fiumi alpini (Adige, Brenta, Piave, Tagliamento e Isonzo) nonché di alcuni importanti affluenti. Questi territori si sono formati per la deposizione sia di materiale calcareo e grossolano, sia di ghiaia e sabbie, con una origine piuttosto recente e presentano profondità da media a molto elevata con un drenaggio generalmente buono ed un contenuto in scheletro generale sempre presente.

Il sistema collinare si estende dal Garda fino al Collio e presenta dei rilievi isolati tra i quali i più importanti ai fini della produzione viticola sono i Colli Berici ed i Colli Euganei. Significativa qui è la presenza di suoli marnosi o calcarei con conglomerati come la presenza di fenomeni carsici.

Le pianure, da quella padano-veneta a quella friulana e alto-friulana, si sono formate grazie agli apporti solidi dei principali fiumi alpini quali il Po, l’Adige, il Brenta, il Piave, il Tagliamento e l’Isonzo. Caratteristica distintiva è la forte classazione dei sedimenti nelle prime parti mentre successivamente i suoli sono costituiti prevalentemente da ghiaie, con matrice sabbiosa con superfici per la maggior parte di antica deposizione.

Il clima è caratterizzato da temperature medie annue che variano da 0-12 a 13-14°C. I mesi più freddi, dicembre e gennaio con temperature da 1 a 4°C ma anche -1,-5°C, si alternano a quelli più caldi, luglio e agosto con una temperatura media tra i 20 e i 25°C. Nelle aree montane e nei fondovalle gli intervalli di temperatura si abbassano di uno-due gradi mentre le piovosità tendono ad aumentare rispetto la media annua che si aggira intorno ai 700-1300 millimetri, crescente da ovest verso est. I mesi più piovosi sono generalmente maggio, ottobre e novembre durante i quali nelle aree prealpine e dell’alta friulana raggiungono anche i 150 millimetri di pioggia. Generalmente, grazie all’apporto pluviometrico e alla complessiva buona capacità d’acqua disponibile, i suoli non presentano problemi di deficit idrico.