DOC DELLE VENEZIE AL SALONE DELLA CSR: DUE APPUNTAMENTI PER RACCONTARE LA DENOMINAZIONE COME LEVA DI VALORE

01, Ott 2026 | post

Il Consorzio di tutela protagonista il 7 e l’8 ottobre alla 14ª edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale in Università Bocconi. Al centro, il modello interregionale del Pinot Grigio DOC Delle Venezie tra sostenibilità, innovazione, nuove dinamiche di consumo e valorizzazione del territorio.

 

Verona, 1° ottobre 2026 – Quale ruolo possono assumere oggi le Denominazioni di Origine di fronte alle trasformazioni che stanno interessando il mondo del vino? “Andare oltre”, tema scelto per la 14ª edizione de Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale, significa anche interrogarsi su come ampliare il raggio d’azione dei Consorzi di tutela – e non solo – di fronte alle nuove sfide della filiera: dalla sostenibilità alla ricerca, dall’evoluzione dei consumi alla crescente centralità del territorio fino a una gestione sempre più consapevole dei flussi turistici.

Su questi temi il Consorzio Tutela Vini DOC Delle Venezie porterà la propria esperienza all’appuntamento culturale annuale, in programma dal 6 all’8 ottobre all’Università Bocconi di Milano, partecipando a due distinti momenti di confronto nelle giornate di mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre. Un’occasione per raccontare il percorso di una DOC che riunisce in un unico sistema produttivo Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento. Proprio nella sua dimensione interregionale la denominazione ha costruito un modello fondato sul dialogo tra filiera, istituzioni, organismi di controllo, tecnici e studi scientifici, capace di far convergere sostenibilità economica, ambientale e sociale in una visione comune.

Il primo appuntamento sarà mercoledì 7 ottobre, dalle ore 16.00 alle 17.00, con la tavola rotonda “Andare oltre l’etichetta. Dalle denominazioni di origine ai progetti di valore: la sostenibilità del vino che si misura”, moderata da Laura Ricci di Linfa Consulting. Insieme al Consorzio di Tutela Vini del Trentino, Consorzio Sicilia DOC e Consorzio di Tutela della DOC Prosecco, il Consorzio DOC Delle Venezie si confronterà su come tradurre la sostenibilità in strumenti e progetti concreti, a partire dalla funzione delle Denominazioni come garanzia collettiva di tracciabilità e identità territoriale. Apertura e conclusioni saranno affidate al Presidente di Federdoc, la Confederazione nazionale dei Consorzi volontari per la tutela delle denominazioni dei vini italiani, Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi.

A portare il punto di vista del Pinot Grigio DOC Delle Venezie sarà il Direttore Stefano Sequino, con un intervento dedicato al concetto di sistema e al ruolo del territorio come generatore di valore. Al centro, la capacità della DOC di mettere in relazione le diverse componenti della filiera e le nuove opportunità aperte dall’evoluzione del quadro normativo europeo in materia di valorizzazione territoriale e turismo. In questa prospettiva troveranno spazio anche il progetto del contrassegno digitale, sostenuto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, e le iniziative attraverso cui il Consorzio sta rafforzando il legame tra vino, luoghi di origine e patrimonio culturale del Triveneto.

La partecipazione proseguirà giovedì 8 ottobre con “Ridisegnare le relazioni – Consumatori consapevoli, motori della transizione”, incontro nel quale il Consorzio sarà l’unica voce rappresentativa del mondo del vino, accanto a imprese e organizzazioni chiamate a confrontarsi sulle nuove aspettative dei consumatori e sulla necessità di leggere e anticipare i cambiamenti in atto.

In questo secondo momento, il Pinot Grigio DOC Delle Venezie porterà il contributo di una grande Denominazione impegnata a coniugare ricerca, produzione e mercato: dalle sperimentazioni sul Pinot Grigio a bassa gradazione alcolica naturale e sulle varietà resistenti alle malattie della vite, c.d. PIWI, fino agli strumenti di governo dell’offerta e programmazione del potenziale produttivo. Esperienze diverse, accomunate dalla volontà di accompagnare l’evoluzione del comparto del Nordest preservandone identità e competitività e creando le condizioni per generare valore nel tempo.

“Siamo lieti di essere presenti, per il secondo anno consecutivo, in un contesto così importante di confronto, che ci permette di dialogare non soltanto con altre realtà del mondo del vino, ma anche con settori e ambiti diversi dal nostro – commenta Stefano Sequino, Direttore del Consorzio DOC Delle Venezie –. Un’apertura preziosa per riflettere su un ruolo sempre più ampio delle Indicazioni Geografiche, che dalla tutela e promozione del prodotto possono contribuire allo sviluppo dei territori sotto molteplici aspetti, dal turismo al lavoro, dalla formazione alla ricerca, creando opportunità e ricadute positive per l’intera comunità”.